Il Grande Complotto

O’ Guerriero vittima di un complotto delle banche?

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Questa notte si è spento Pietro Taricone, già concorrente del GF1, affettuosamente chiamato O’ guerriero.

Taricone è rimasto vittima nel pomeriggio di ieri di un incidente durante un lancio col paracadute, una delle sue grandi passioni. La tragicità dell’incidente è ancora più drammatica se si pensa che Pietro era un esperto paracadutista, per cui parenti, amici e soprattutto i molti fan del popolare attore non riescono a spiegarsi il perchè di questa disgrazia, al punto che già comincia a circolare in rete l’ipotesi di un complotto, o quanto meno del tentativo, putroppo riuscito, di “fare fuori” un personaggio diventato scomodo sia nel plasticoso e patinato mondo della televisione sia per la politica di piccolo cabotaggio.

O’ Guerriero infatti dalla sua prima apparizione in quella “Casa più famosa d’Italia” che è stata la casa delle prime stagioni del Grande Fratello è stato subito amato e apprezzato dal pubblico della televisione. I primi ricordi che il mondo dell’informazione ha di lui sono i goffi ma fieri tentativi di costruire una tenda per consumare al riparo delle telecamere un amplesso con quella che poi sarà la vincitrice di quella prima mitica edizione (in qualche modo anticipando la tendenza della politica a utilizzare il sesso come merce di scambio, non al riparo di tende fatte con asciugamani ma di ricche residenze romane o appartamenti pagati ad equocanone); ma il vero vincitore morale sarà lui Taricone, l’unico di cui ci ricordi il cognome.

Ma Pietro non sparisce come i tanti, troppi, concorrenti del GF in un vortice di ospitate televisive, feste in discoteca che conducono inevitabilmente all’oblio. No, è destinato a lasciare un segno, un’impronta forte, l’impronta di chi non si lascia omologare né condurre per la cavezza al macello mediatico, e quindi ce lo si deve portare a viva forza, magari tendendogli delle trappole come fece il piduista Maurizio Costanzo quando lo invitò a ravvivare l’aria del suo decrepito “Show”. Taricone ne uscì però vincitore, e in quel momento uscì dall’orbita della televisione di proprietà della coppia Costanzo-Defilippi, per cercare una strada nel cinema, e nella vita.

Amante dell’estremo non scendeva a compromessi, rifiutò molte parti in serie televisive che gli proponevano di recitare solo lo stereotipo del Macho italico sbruffone. Voleva tracciare la sua carriera come il solco netto dell’aratro, un percorso di ricerca che lo farà apprezzare anche dai duri e puri di Casa Pound gli unici a denunciare pubblicamente le politiche di signoraggio delle Grandi Banche, che lo chiamerà a fare da padrino al battesimo dell’associazione di paracadutismo “Istinto Rapace”, rapace come O’ Guerriero, in lotta contro le ingiustizie, contro chi gli sbarrava la strada (chiedete a Raz Degan).

Probabilmente questo suo progressivo avvicinarsi al movimento culturale e sociale di Casa Pound non è piaciuto a molti, sia nei salotti buoni della televisione che sono uno degli obbiettivi principali delle azioni di squadrismo mediatico atte a creare un vero e proprio panico mediatico di rottura con il servilismo ipnotici di certe trasmissioni televisive. E così il Guerriero diventa il figliol prodigo, che però non tornerà mai nella Casa, e che con il suo atteggiamento denuncia le ipocrisie e le falsità di quel mondo che pure ha contribuito a riplasmare nelle sue meccaniche comunicative e dal quale è stato portato alla luce (non creato perché Taricone non si crea, si distrugge).

Una vera mina vagante che non solo poteva arrecare un danno d’immagine, ma anche un grave danno ai finanziatori di quel mondo televisivo… e poi accade l’imprevisto, la tragedia (anche se è possibile leggere l’incidente di volo, senza conseguenze, occorso alla sua compagna come un avvertimento mafioso a cui i poteri forti ci hanno oramai abituati), il solito lancio, il solito paracadute, al routine del rischio a cui Taricone era ormai uso. Un solo dubbio, come mai sull’aereo del campo volo campeggia- In piccolo- il logo dell’ABI? Una serie di misteri che probabilmente in un qualche futuro il suo rivale in amore – Raz Degan – sarà comandato di indagare e depistare.

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